2026 © Salvatore Alessio Messina - Tutti i Diritti Riservati. - P.IVA: 03552410262
Professionista ai sensi della Legge 4/2013

La moxibustione utilizza il calore generato dalla combustione dell'artemisia — la moxa — per riscaldare punti o zone specifiche del corpo. Non è calore generico: è calore diretto, preciso, applicato dove il corpo ne ha bisogno.
Secondo la MTC, la moxa tonifica il Qi, riscalda il freddo interno, muove il sangue stagnante e scioglie l'umidità accumulata nei tessuti. La ricerca moderna conferma effetti antinfiammatori e un miglioramento misurabile della microcircolazione locale.
È una tecnica che lavora in profondità — non in superficie.
La tecnica più comune è la moxa indiretta: un “sigaro” di artemisia acceso viene avvicinato alla pelle senza toccarla, fino a produrre una sensazione di calore piacevole e penetrante. Possono essere utilizzate candelette, come quella in foto, oppure la lana moxa su fette di zenzero o aglio, per amplificare l'effetto. Non lascia segni permanenti, in genere usata insieme con altre tecniche quali il Tui Na.
Non indicata in presenza di calore interno (febbre, rossore, sete intensa), su pelle lesa, vene varicose o zone edematose. In gravidanza va evitata sull'addome e su alcuni punti specifici.